Interpretato da Maria Laura Caselli
Regia di Antonio Ligas
Musiche di Dario Arcidiacono
Scene di Francesca Marasà
Luci di Nevio Cavina e Leandro Moussavou
Organizzatore Gabriele Geri

Mi Chiamo Rachel Corrie” è il titolo di un testo teatrale curato da Alan Rickman tratto dai diari di Rachel Corrie.
Rachel è una ragazza americana, di Olympia, Washington, che nel 2003 decise di unirsi all’ISM: International Solidarity Movement, movimento palestinese impegnato a resistere all’occupazione israeliana usando i metodi e i principi dell’azione-diretta non violenta. Poco tempo dopo il suo arrivo a Gaza, Rachel venne brutalmente uccisa da un bulldozer israeliano mentre cercava di difendere la casa di una famiglia palestinese usando il suo corpo come uno scudo umano. La sua vita venne stroncata a soli 23 anni.
Sul palcoscenico per raccontare la sua storia: perché il conflitto israelo-palestinese è ancora di grande attualità, perché quel muro che lei aveva iniziato a veder costruire oggi si staglia alto e deciso per 730 km a rappresentare sempre piu’ l’impossibilità del dialogo tra due popolazioni, perché ancora c’è bisogno di persone come lei, che abbiano il coraggio di toccare con mano la realtà, accompagnati dalla paura e dalla solitudine, ma presenti dove ce n’è bisogno, ognuno col suo modo.