Maria Laura nasce a Firenze dove si diploma in studi classici e fin da giovanissima capisce la sua passione per lo spettacolo dal vivo.

Dopo aver approfondito studi artistici quali il pianoforte e la danza approda finalmente al teatro, scoprendo in esso la sua reale inclinazione.

Si forma presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, diplomandosi nel 2006 con Lorenzo Salveti.

Da allora vive a Roma e ha lavorato in teatro con numerosi registi, incontrando in ognuno di essi uno stimolo per la sua continua ricerca e la sua necessità di formazione che non deve mancare mai nella vita di un’artista.

“L’importante è non sentirsi mai arrivati”, le disse il Maestro Manetti, e da allora questa frase è il suo sprone.

Il suo primo lavoro con Massimo Di Michele ne “Il Funerale del padrone” di Dario Fo, riflessione amara e al contempo ironica sul problema delle morti sul lavoro, fa nascere in lei la consapevolezza della necessità del teatro per parlare di attualità, mezzo di comunicazione forte e accessibile per fornire al pubblico punti di vista nuovi e reali momenti di riflessione.

Per questo il lavoro con Emma Dante “La via senza uscita”, ricordo di Paolo Borsellino, diventa un momento importante del suo percorso che tende ad unire il teatro ad una continua e necessaria riflessione sul presente e sul passato della nostra storia.

Fondamentale è la funzione che il teatro ha di fornire al pubblico uno svago, una via d’uscita ai problemi quotidiani, e così Maria Laura non manca di partecipare a spettacoli leggeri e di puro divertimento: ”Tutti pazzi per Susan” con la regia di Carlo Alighiero presso il Teatro Manzoni di Roma e “Non è vero ma ci credo” di Peppino de Filippo, regia di Michele Mirabella, occasione di incontro con un grande attore come Sebastiano Lo Monaco che le sta permettendo di girare nei teatri più belli d’Italia e di farsi conoscere ad un più vasto pubblico.

Entra a far parte nel 2014 della compagnia del Teatro Nazionale La Pergola di Firenze, diretta da Gabriele Lavia. Con la sua regia è già andata in scena con due spettacoli quali “Sei Personaggi in cerca d’autore” di Pirandello e “Medea” di Euripide.

Nel cinema Maria Laura incontra per la sua prima esperienza Michele Placido, durante la realizzazione del film “Il grande sogno” del 2007, di nuovo la sua ricerca artistica si coniuga con un tema politico: l’interpretazione di una ragazza del collettivo durante l’occupazione di Valle Giulia nel ’68, torturata da poliziotti accecati dalla violenza, fa da sfondo al suo primo lavoro con la telecamera.

In “Black Star” ottiene il suo primo ruolo di rilievo, interpretando Ivana, donna della periferia romana, alle prese con un figlio indisciplinato e un marito disoccupato. Film uscito al Festival del Cinema di Roma che le ha permesso di farsi conoscere anche sul grande schermo.

Fondamentale, seppur con un piccolo ruolo, l’incontro con Mario Martone per il film “Il giovane favoloso” con Elio Germano, momento di crescita e di formazione a livello cinematografico.